

Nel bel mezzo dell’estate, intorno alla metà di Luglio, ormai da tempo immemorabile, si svolgono solenni festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine Patrona di Parenti. Una importante ricorrenza religiosa che con le sue tradizioni attrattive (riti,giochi,canti e danze) richiama in paese centinaia di persone,tra quelle provenienti dai centri limitrofi e i numerosi emigrati che approfittano delle ferie o di una vacanza estiva ,non perdono l’occasione di ritrovarsi con i vecchi amici per parlare del più e del meno e ricordare nostalgicamente “ il bel tempo che fu “. Come in quasi tutte le feste di Piazza, anche a Parenti,soprattutto nelle serate conclusive,grande spazio è dedicato alla musica e al canto. Purtroppo, negli ultimi anni, alla festa della Madonna del Carmine, si registra un notevole calo di interesse delle gente verso le esibizioni di gruppi musicali e canori che,pur se bene affermati,sovente,si vedono costretti a tenere lo spettacolo con il vuoto dinanzi al palco. Ahimè !.. E’ proprio vero che il clima festaiolo paesano non è più quello d’un tempo ! Tale constatazione non può che riportarci alla mente con un “pizzico di rimpianto “,il ricordo delle grandi manifestazioni canore degli anni settanta difficili da dimenticare. Una marea gremiva ogni angolo della piazza sin dalle prime ore serali e balconi,verande e finestre si affollavano di gente pronta ad applaudire in ogni istante. Le belle melodie de” Gli alunni del sole o de” l’Equipe 84 come pure l’appassionata canzone napoletana dell’intramontabile Aurelio Fierro o la calda voce di Rosanna Fratello,stimolavano profondamente la partecipazione di un pubblico tutt’altro che estraneo alla manifestazione. Un pubblico che puntualmente esplodeva in un boato di entusiasmo carico d’orgoglio,appena l’occasionale presentatore annunciava l’attesa esibizione,nel corso dell’intervallo tra la prima e la seconda parte dello spettacolo,del locale gruppo musicale
I GIOVANI LUPI
Forti dell’ormai collaudato successo delle canzoni di salvatore Trovino primo chitarrista del gruppo e “lupo per eccellenza”, I Giovani Lupi aprivano con “ Faustina” vero e proprio cavallo di battaglia delle numerose competizioni di Turuzzo,per concludere,tra scroscianti applausi,dopo l’esecuzioni di altri tre o quattro brani d’importazione,con una altrettante bella e romantica melodia del “lupo” interpretata magistralmente da Franco Sorrentino,da titolo “RICORDI. Ricordi che rimangono vivi nella nostra memoria,mentre gli anni passano inesorabilmente. Felici ricordi di vecchi amici del gruppo che ormai da lungo tempo non fanno ricordo in paese: Ermanno,il dinamico Batterista, Egidio ( per gli amici Gidiuzzo u scavu),voce inconfondibile de “ I Giovani Lupi,Sandro “ U Presidente,instancabile organizzatore. Come si possono dimenticare alcuni amici e con essi le lunghe serata d’Agosto trascorse intorno ad una chitarra in via Silana ? Restavamo per ore a strimpellare canzoni sotto il cielo stellato e quando la mezzanotte era passata da un pezzo avevano tutti voglia di ricominciare. E così le notti successive e le altre ancora sino alla fine dell’estate,prediligendo il più semplice dei divertimenti al complicato frastuono delle discoteche,desiderosi d’aprire il nostro cuore al fascino dell’antica serenata. Che fantastici motivi quelli dei “Giovani Lupi !
Li abbiamo ricordati veramente con piacere i nostri amici,ed ora non ci resta che cogliere l’occasione per salutarli con affetto,associandoci all’augurio di serenità e prosperità che gli viene rivolto da Don Mario Vizza,garante anche di quella iniziativa,e dagli ex compagni d’avventura,Ubaldo primo(bassista),Ubaldo secondo(chitarrista solista)Turuzzo,Franco Sorrentino e Giuseppe Venneri(secondo batterista).
Nel nutrire la speranza che forse un giorno potremo ritrovarci tutti insieme alla festa patronale,magari per riproporre al pubblico proprio la canzone “Ricordi”,ci fermiamo qui,poiché rischieremmo di apparire eccessivamente romantici o troppo inclini ad esaltare una comune esperienza musicale di gruppo che tuttavia,ci sia consentito dirlo con la più schietta modestia,pensiamo abbia contribuito significativamente ad infondere nell’animo delle gente qualche attimo in più di gioia e allegria. Celestino Pascuzzo.
(Tratto dalla “Voce di Parenti” del 1993 )

