CINQUE DOMANDE SULLA GLOBALIZZAZIONE

CHE COS'E' LA GLOBALIZZAZIONE ?

Ogni volta che ascoltate questo termine,aggiungeteci sempre le parole '' dei mercati'',trascuratamente sottintese.La globalizzazione , infatti,è semplicemente la riduzione del mondo ad un unico ' mercato globale ',dove si può comprare e vendere qualsiasi cosa in qualsiasi parte del mondo con sempre meno vincoli legali,politici,finanziari. Non è una cosa così scontata : è il frutto di scelte politiche ed economiche ben precise fatte da alcuni '' grandi '' della terra e da alcuni organismi sovranazionali quali il WTO e il FMI.

COSA SONO IL G8, IL WTO  E  IL FMI ?

I G8 sarebbero i paesi '' più ricchi del mondo'' ( e già su questo ci  sarebbe molto da discutere: i più ricchi o più 'consumatori di risorse ? ''). WTO è invece la sigla di Wold Trade Organizatio ( Organizzazione mondiale per il commercio), organismo sovranazionale che ha il mandato di scrivere una sorta si super-regolamento per il commercio mondiale,mentre FMI sta per Fondo Monetario Internazionale,organismo economico dipendente dall' ONU che il compito di decidere a quali paesi accordare i finanziamenti internazionali e a quali condizioni.

PERCHE' LA GLOBALIZZAZIONE VIENE COSì CONTESTATA ?

a) Perché fa il gioco dei forti. Abolire tutte le barriere e le regolamentazioni in nome del libero mercato aumenta gli squilibri:le regole le dettano i più ricchi e i poveri diventano sempre più poveri ( è come se in uno zoo all'improvviso togliessero tutte le recintazioni:il leone ne sarà ben contento,ma gli altri animali ? ).

b)Perché gli organismi che la stanno attuando (WTO ,FMI ,G8) sono al di fuori di ogni controllo popolare o politico. Dalle loro discutibilissime decisioni dipende il destino di tutti i popoli,ma chi gli ha dato questo potere immenso ? E' giusto che le sorti del pianeta e di cinque miliardi di esseri umani siano decise arbitrariamente da  un'élite di ricchi occidentali interessati più al PIL che alle sorti del pianeta ?

c) I grandi colossi economici la fanno da padrone e impongono le loro decisioni,mentre a perderci siamo tutti,ma soprattutto i poveri. La globalizzazione dei mercati è senz'altro una questione prettamente economica,ma le sue conseguenze sono in tutti i settori,culturale,ambientale,sociale. In sintesi: scegliere il Mercato come dio supremo senza leggi significa sacrificargli tutto avendo in cambio interi popoli impoveriti,ecosistemi devastati,culture scomparse( mali antichi,certo,ma che con la globalizzazione stanno  avendo un'accelerazione verso punti di non-ritorno).

CHI SONO I CONTESTATORI DELLA GLOBALIZZAZIONE ?

Sono tanti e diversissimi tra loro.Dai contadini dell'India agli operai inglesi,dai ragazzi dei centri sociali ai missionari cattolici,dai movimenti ecologisti ai sostenitori della finanza etica... E' un arcipelago vasto perché vaste sono le conseguenze della globalizzazione. I media se ne sono accorti da poco,ma non sono cose nate all'improvviso:sono esperienze frutto di anni e anni di impegno sul territorio che si sono spontaneamente aggregate. L'espressione' il popolo di Seattle ' buona per i mass-media addomesticati,nasce dal fatto che fu a Seattle nel 1998 che per la prima volta il movimento si rese visibile agli occhi dell'opinione pubblica contestando il vertice del WTO.

ED IO CHE POSSO FARCI ?

Consumare meno,consumare meglio,leggere,informarsi criticamente,pregare,mettersi in prima linea,sostenere chi batte in prima linea,studiare economia,obiettare,preferire l'artigianato locale all'industria internazionale,fare politica,fare una spesa sobria e intelligente.           ( Da:Caritas Idruntina )