STORIA DEL CARRO
Una volta era un lusso per pochi e una rarità acquistare dei giocattoli,per cui i bambini erano costretti ad ingegnarsi per costruirseli da soli. In questo universo di giocattoli artigianali: ruallu,sguiglia,sgubbiettu,bambole di pezza,carro armato costruito con il '' rocchello'' ed il sapone,arco con frecce... il Carro era senz'altro il più ingegnoso e complesso perché richiedeva una notevole abilità,sia per costruirlo che per usarlo. I primi carri avevano le ruote di legno,ma strutturalmente erano molto simili a quelli attuali. Quando a Parenti,con la diffusione delle automobili,aprirono le prime officine,i cuscinetti a sfera sostituirono le ruote di legno che erano soggette a facile usura. I ragazzi facevano a gara per andare ''allu mastru ' dal meccanico pur di accaparrarsi i cuscinetti,elemento basilare per la costruzione del carro. Il divertimento consisteva nel partire a frotte,spingendo il carro in salita ( i più fortunati si facevano caricare sui camion che transitavano per trasportare la legna il più lontano possibile dal paese ( Cimitero,Cannavina, Favali ) per poi poter assaporare l'ebbrezza di una discesa spericolata che spesso nelle curve si trasformava in solenni capitomboli di gruppo che provocavano abrasioni su tutto il corpo.
Ogni qual volta assisto alla gara del carro con la fantasia ritorno sempre agli anni della mia infanzia, quando il carro era veramente un divertimento che molti ragazzi si permettevano. Ricordo che i primi carri avevano ruote di legno e al posto dei cuscinetti delle ' boccole',dei pezzi di tubo di ferro. I carri migliori erano sempre quelli di Cesare Veltri ( Cesarino a petrugalla ) e di Francesco Perri ( Ciccio e Cecala ) . Cesare era molto abile nel preparare carri sempre più belli. Ciccio aveva a sua disposizione una piccola officina che gli permetteva di avere sempre il materiale necessario per la costruzione dei carri. La pista ''allu pirillu'' dove i carri si esibivano, non era la strada perché allora era lastricata con grosse pietre.Le cunette erano migliori perché fatte con cemento. I pomeriggi,ricordo, erano un tormento per tutte quelle persone che erano abituate a schiacciare un sonnellino perché il rumore dei carri non permetteva a nessuno di dormire. Le corse cominciavano ogni pomeriggio dopo la scuola, nonostante che ' mastru Franciscu e za Maretta' buttasse continuamente acqua dal balcone sui ragazzi che non volevano smettere di fare rumore con i carri.
Nel 1992,grazie all'idea di una appassionato,Carmine Venneri,il Carro è tornato ad essere protagonista e utilizzato per dare vita ad un'appassionante gara che coinvolge tutta la popolazione e che mette alla prova il coraggio e l'abilità dei partecipanti.
La gara si svolge generalmente la terza domenica di settembre,in occasione della festa di S. Liberata , ultima festa, con cui si conclude l'estate parentese,''.Tuttavia la febbre dei preparativi inizia fin dai primi di settembre e aumenta ogni giorno di più coinvolgendo non solo i partecipanti,ma il paese intero. In questo periodo non si sente parlare d'altro che di carri,è una vera e propria mania ! Chi ha deciso di partecipare è in piena agitazione e la frenesia lo assale;bisogna trovare il cosiddetto " tavulune",poi andare dal falegname per tagliarlo,poi è la volta dei suoi assi che si devono adattare perfettamente ai cuscinetti: quest'ultimi sono i più ricercatissimi e si crea una vera e propria" corsa al cuscinetto. " per trovare i migliori.... insomma c'è bisogno di tutta una serie di operazioni che richiedono abilità.
Durante i lavori di preparazione c'è anche chi cerca di carpire i segreti dell'avversario più esperto e qualsiasi esperimento o messa a punto si faccia sul proprio mezzo sono immediatamente seguiti dal collaudo su strada. Anche i bambini sono pieni di entusiasmo e si ritrovano nei vari rioni per preparare e provare i loro carri che apriranno il giro inaugurale della gara.
Passiamo al giorno della gara.La manifestazione inizia nel primo pomeriggio,solitamente verso le 14,00 ed è preceduto da un giro inaugurale in cui i partecipanti sfilano tutti insieme per l'intero circuito,accompagnati dai bambini che hanno così la possibilità di assaporare l'aria della gara e di mostrare con orgoglio a tutti i loro carri che si sono costruiti da sol
Ma è alle 14,30 -15,00 che si entra nel vivo della gara. Si parte da delle apposite rampe che servono ad imprimere al carro una discreta velocità sin dall'inizio e si percorre un tracciato di 1340 m,che passa per la via principale del paese,fra due ali ininterrotte di folla.
A bordo di ogni carro vi è un equipaggio composto da due persone: il pilota e il navigatore. Gli iscritti alla gara sono numerosi per cui,partendo in batterie,si arriva alla finale attraverso alcune selezioni che si compiono tutte nello stesso giorno:eliminatorie,semifinali,finali. Alla finale partecipano sei carri che,in poco più di tre minuti,si lanciano in una discesa sfrenata giocandosi la tanto desiderata vittoria.Alle 17,00 termina la gara,i vincitori ricevono tra gli applausi del pubblico premi e trofei... i perdenti,dopo ave cercato tutti i motivi per giustificare la sconfitta,meditano la rivincita per l'anno seguente. Comunque nonostante i suoi anni il carro resta sempre un bellissimo gioco,forse il più bello e nell'augurio che in futuro continui ad essere tale ,vi saluto.
GARA DEL CARRO 2004
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ARRIVO |
CURVA S. PASQUALE |
PIRILLO |
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CURVA FONTANA |
FEDERICO - DAVIDE |
GENNARO - FIORENTINO |
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CARRO… CHE PASSIONE |
VINCITORI 04 |
CURVA MONUMENTO |
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CARRO IN VISTA |
CORSO SILANO |
PRESENTATORE:CECE’ |
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