Oltre agli edifici religiosi va ricordato il palazzo baronale sito nella zona alta del paese,nel rione denominato ' u castiellu ' che fu dimora del barone Don Luigi Ricciulli del Fosso. E' testimonianza dei legami stretti tra il paese e le famiglie aristocratiche che si succedettero nel suo dominio. In questo palazzo il 13 ottobre del 1807 avvenne un agguato in cui perirono molti soldati dell'esercito francese della compagnia comandata da tal Carneaux.
L'agguato fu opera della banda di Giuseppe Morelli che si finse capo dei patrioti del luogo e offrì ospitalità ai francesi.Durante il pranzo i soldati furono uccisi dopo essere stati imprigionati dal fuoco. Conseguenza di ciò fu la rappresaglia francese che mise a fuoco le case dei presunti colpevoli e impose sul municipio una taglia di quattro mila ducati,che fu poi triplicata per ulteriori provocazioni. Intorno al palazzo esistevano delle case in cui dimorava la guarnigione personale del barone e che imposero il nome alla zona cosiddetta dei Presìdi,l'attuale Via Presìdi.
L'edificio è di forma imponente.Il portale del castello si conserva in ottimo stato:è in pietra dura,lavorato con pregevoli fregi,con arco a tutto sesto e colonne in stile dorico-romanico. Il castello tramite dei cunicoli sotterranei,che servivano come nascondigli o per fuggire in caso di bisogna di eventuali rivolte popolari,visto l'astio che il popolo nutriva nei confronti dei dominatori,era collegato ad un altro palazzo baronale,che divenne poi il centro abitato del feudo,la cui facciata anteriore si apriva su un largo spiazzo. Oggi,parte di questo palazzo è adibito a casa comunale.
