IL CROCIFISSO NON SI TOCCHI

Caro Don Mario,volevo inviare una e-mail al giornalista Andrea Pamparana del TG5 che in questi giorni cura un forum sulla vicenda del Crocifisso,ma poi,ripensandoci,ho deciso che è meglio sfogare con te l’indignazione che provo e l’amarezza di non riuscire,forse come vorrei,a manifestare tutta la rabbia che sta per esplodermi dentro.

Il tentativo però lo faccio,poiché sono veramente arrabbiato!!!!

Tu mi conosci abbastanza e sai bene che sono fondamentalmente una persona serena,pacifica e tollerante e mi ritengo in grado,se necessario,di adottare il trincio del “ Savoir faire “,convinto come sono che un po’ di diplomazia non guasta mai. Questa volta però,non c’è diplomazia che tenga !,poiché,lo voglio sottolineare immediatamente,trovo assolutamente inammissibile e indegna la sentenza del giudice che vieta di esporre il Crocifisso nelle aule delle nostre scuole,come trovo sconcertante il perdurare del silenzio sull’intera vicenda,di alcuni eminenti personaggi verso i quali anche sotto il profilo politico spesso nutro stima e apprezzamento.

A costoro vorrei ricordare semplicemente,nel caso in cui la loro memoria storica si fosse annebbiata all’improvviso,che le nostre radici di civiltà,di tolleranza,di pacifica convivenza,sono profondamente radicate nel Cristianesimo e il nostro è un paese dove,come del resto in tutto l’occidente Cristiano,il Crocifisso è un simbolo che accompagna da sempre le radici culturali e Cristiane dell’Europa.Occorre perpetuare nell’opera di integrazione delle culture di o gni parte del mondo nel rispetto dei fondamentali principi della solidarietà e della tolleranza,ma è altrettanto indispensabile salvaguardare la propria identità e non permettere che altri calpestino spudoratamente per imporre la loro cultura e le loro tradizioni.

Troppo spesso la nostra Italia per l’eccessiva tolleranza (o debolezza ?) è stata territorio di facili conquiste divenendo campo di battaglia  per ogni sorta d’invasore.Ed è in nome della libertà e della democrazia che abbiamo accolto e accogliamo migliaia di persone di ogni razza e religione,determinati a favorire sempre più l’integrazione culturale e la convivenza pacifica tra i popoli.

Questo ci  onora e ci fa sentire orgogliosi poiché,è nel nostro costume avere rispetto della condizione,dei principi e tradizioni  altrui,ma non possiamo tollerare di essere ripagati con l’arroganza,la contrapposizione e l’imposizione.

Sarebbe ora che ci sforzassimo di comprendere…

Il Signor Smith, piuttosto che interferire nel nostro credo,faccia opera di divulgazione pacifica e non violenta del suo.

E’ un’esortazione sinceramente Cristiana:                                                                      

                                                                                                                                                         Fraternamente

                                                                                                                                               Celestino Pascuzzo